Completato il riconoscimento di 1.166 istruzioni shader, ma la strada resta lunga
Il progetto AnyPS5 ha raggiunto un traguardo importante nel suo percorso verso l’obiettivo di eseguire i giochi PlayStation 5 direttamente su PC Windows e Linux, senza ricorrere a un emulatore tradizionale. Gli sviluppatori hanno infatti completato il riconoscimento di tutte le 1.166 istruzioni shader monitorate, un risultato segnalato su GitHub che però, va chiarito subito, non significa che l’intero catalogo della console Sony sia già giocabile su computer.
La particolarità del progetto sta nell’approccio scelto. La PlayStation 5 utilizza un processore AMD basato sull’architettura Zen 2, compatibile con l’x86-64 dei PC, e questo permette di evitare l’emulazione della CPU concentrando gli sforzi sulla conversione degli eseguibili e sulla ricostruzione delle funzionalità software della console. Il sistema si affida a un meccanismo di relinking, che trasforma i file eseguibili della PS5 in programmi compatibili con Windows o Linux, affiancato da una reimplementazione delle librerie di sistema necessarie ai giochi. Il principio ricorda quello di soluzioni come Wine e Proton, che traducono o sostituiscono le funzioni richieste da software nato per altri ambienti.
Sul fronte grafico, AnyPS5 integra un compilatore di shader che converte il codice in SPIR-V, formato intermedio dell’ecosistema Vulkan. Poiché i giochi PS5 sono pensati per l’API grafica della console e non per DirectX, la traduzione delle istruzioni e la corretta gestione delle operazioni grafiche rappresentano uno degli elementi centrali dell’intero lavoro. Il traguardo appena raggiunto riguarda le istruzioni GPU derivate dall’elenco delle architetture AMD RDNA 1 e RDNA 2, e un’istruzione viene considerata implementata quando il decodificatore degli shader è in grado di riconoscerla.
Proprio su questo punto è importante essere cauti. La copertura totale non certifica un’esecuzione corretta di ogni istruzione in qualsiasi situazione, perché il risultato riguarda il riconoscimento e non la gestione completa, il comportamento grafico o la compatibilità con i singoli titoli, aspetti che richiedono ulteriori verifiche. Anche le librerie di sistema restano un ostacolo, con una copertura che si aggira intorno all’84%, seppur con progressi molto rapidi.
I primi risultati concreti arrivano da Dreaming Sarah, un platform bidimensionale che avrebbe raggiunto i 60 FPS stabili su un PC dotato di GeForce GTX 1050 Ti e processore Intel Core i5-7500. Una dimostrazione che conferma la validità dell’approccio, ma che non consente di prevedere le prestazioni con produzioni più complesse. Titoli come Gran Turismo 7 o GTA VI richiederebbero infatti una compatibilità molto più ampia e una gestione affidabile delle funzionalità di sistema e grafiche.









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