Hideki Kamiya, celebre game director e mente dietro titoli iconici come Devil May Cry, ha recentemente commentato con ironia Resident Evil Requiem, suggerendo l’introduzione di una curiosa “modalità non-horror”. Il designer giapponese ha infatti ammesso, in modo scherzoso, che il nuovo capitolo della saga Capcom è troppo spaventoso per i suoi gusti, pur riconoscendone il valore.

Il commento è arrivato attraverso un breve video condiviso sui social del suo nuovo studio, in cui Kamiya osserva un collega mentre gioca a Resident Evil Requiem. Durante la scena, il director ha ribadito un’idea che sostiene da tempo: la possibilità di offrire una modalità pensata per chi desidera vivere la storia e le meccaniche di gioco senza dover affrontare momenti particolarmente ansiogeni o spaventosi.

Quando gli è stato fatto notare che una simile opzione potrebbe snaturare l’identità stessa di un survival horror, Kamiya ha risposto con una battuta che ha subito fatto il giro della community. Il suo interesse, ha spiegato, sarebbe rivolto soprattutto agli enigmi e al sistema di combattimento, elementi che vorrebbe godersi senza la tensione costante tipica del genere. Un’osservazione leggera, ma che riflette anche un tema più ampio legato all’accessibilità nei videogiochi.

La situazione assume un significato ancora più interessante se si considera il passato di Kamiya all’interno della saga. Il director è stato infatti una figura fondamentale nello sviluppo di Resident Evil 2, uno dei capitoli più amati della serie, che introdusse per la prima volta Leon S. Kennedy. Proprio il ritorno di questo personaggio in Resident Evil Requiem ha dato origine a un altro momento ironico nel video, con Kamiya che ha scherzato sull’età di Leon, sottolineando come ormai non sia più il giovane poliziotto di un tempo, per poi aggiungere ridendo che lo stesso vale anche per lui.

Nel frattempo, Resident Evil Requiem continua a registrare risultati importanti. Il titolo ha raggiunto circa cinque milioni di copie vendute nei primi cinque giorni dal lancio, confermando ancora una volta la forza del franchise. Capcom ha già annunciato l’arrivo di nuovi contenuti nei prossimi mesi, tra cui una significativa espansione narrativa che andrà ad arricchire ulteriormente l’esperienza.

Nonostante la battuta di Kamiya, è altamente improbabile che la serie riduca la propria componente horror, che rappresenta da sempre uno dei suoi elementi distintivi. Tuttavia, il commento del director riapre indirettamente il dibattito su come rendere alcuni giochi accessibili a un pubblico più ampio, senza comprometterne l’identità.

Resta quindi una curiosità, più che una reale proposta, ma dimostra ancora una volta come anche i grandi autori possano guardare ai videogiochi con uno spirito leggero, capace di unire ironia e passione per il medium.


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