Il nuovo capitolo della saga survival horror di Capcom continua a far parlare di sé, ma questa volta per un motivo decisamente curioso. Hideki Kamiya, storico autore di titoli come Devil May Cry, ha commentato con ironia Resident Evil Requiem suggerendo una possibile “modalità non-horror” per il gioco.

La battuta nasce da un breve video condiviso sui social del suo nuovo studio, in cui Kamiya osserva un collega alle prese con il titolo. Durante la sessione, il director ha spiegato in tono scherzoso che da tempo sostiene l’idea di inserire nei giochi horror una modalità alternativa, pensata per chi vuole godersi la storia e il gameplay senza essere continuamente spaventato. Un concetto che, pur detto con leggerezza, tocca un tema sempre più discusso nel mondo videoludico: quello dell’accessibilità delle esperienze.

Quando gli è stato fatto notare che una simile opzione rischierebbe di snaturare completamente l’identità di un survival horror, Kamiya ha risposto con una battuta che ha rapidamente fatto il giro della community. Il suo interesse, ha detto, è rivolto soprattutto agli enigmi e al sistema di combattimento, elementi che vorrebbe affrontare senza la tensione costante delle sequenze horror. Un punto di vista personale che però ha acceso il dibattito tra i fan.

La situazione diventa ancora più interessante se si considera il legame diretto di Kamiya con la serie. Il director è stato infatti una figura chiave nello sviluppo di Resident Evil 2, capitolo che ha introdotto per la prima volta il personaggio di Leon S. Kennedy. Proprio osservando il ritorno di Leon in Requiem, Kamiya ha colto l’occasione per scherzare anche sull’età del protagonista, sottolineando come non sia più il giovane poliziotto di un tempo, prima di aggiungere con autoironia che lo stesso discorso vale anche per lui.

Nel frattempo, Koshi Nakanishi, director di Resident Evil Requiem, ha confermato che il gioco continuerà a essere supportato nei prossimi mesi con nuovi contenuti. Dopo un lancio particolarmente positivo, con milioni di copie vendute in pochi giorni, Capcom sta già lavorando a un’espansione narrativa e ad altri aggiornamenti che arricchiranno ulteriormente l’esperienza.

È difficile immaginare che la serie possa davvero ridurre la propria componente horror, che rappresenta da sempre il cuore del franchise. Tuttavia, la battuta di Kamiya evidenzia un punto interessante: esiste una parte di pubblico che vorrebbe vivere queste storie senza l’intensità emotiva tipica del genere. Per ora resta solo una provocazione, ma non è escluso che in futuro qualcuno possa davvero sperimentare soluzioni simili.


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Kamiya ha paura degli horror… davvero 😳 Il creatore di Devil May Cry vorrebbe giocare Resident Evil senza spaventi 👀🎮 #gaming #gamingnews #ResidentEvilRequiem #survivalhorror #casualnerd

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