Neon Giant, lo studio svedese che si è fatto conoscere con lo shooter isometrico The Ascent, ha svelato durante i The Game Awards il suo nuovo progetto: NO LAW. Questa volta il team cambia radicalmente prospettiva, abbandonando la visuale dall’alto per un’esperienza in prima persona open world, fortemente narrativa e ispirata ai grandi immersive sim del passato. Il risultato è un titolo che promette di mettere il giocatore al centro di un mondo cyber-noir violento, reattivo e profondamente personale.

L’ambientazione di NO LAW è Port Desire, una metropoli senza regole dove il concetto di ordine è stato sostituito da un equilibrio fragile basato su potere, tecnologia e violenza. Neon Giant descrive la città come un luogo costruito sull’eccesso e sull’oscurità illuminata dal neon, una realtà decadente in cui ogni quartiere racconta una storia diversa e ogni scelta può lasciare un segno tangibile sull’ambiente e sui suoi abitanti. Port Desire non è solo uno sfondo, ma un sistema vivo che reagisce alle azioni del giocatore.

Il protagonista dell’avventura è Grey Harker, un ex veterano militare che tenta di lasciarsi alle spalle una vita fatta di operazioni segrete e conflitti. Il suo desiderio di normalità viene però spezzato dagli eventi, costringendolo a fare affidamento sulle sue competenze da black ops e su impianti cibernetici avanzati per sopravvivere e cercare vendetta. La sua storia non segue un percorso rigido, ma si sviluppa in modo dinamico in base alle decisioni prese nel corso del gioco.

Uno degli elementi centrali di NO LAW è infatti la libertà di approccio. Il titolo permette di affrontare le situazioni in modo diretto, trasformandosi in uno shooter narrativo più tradizionale, oppure di adottare uno stile più tattico e ragionato, sfruttando furtività, abilità e interazioni con l’ambiente. Le scelte del giocatore non influenzano solo il gameplay, ma anche la struttura narrativa, aprendo percorsi alternativi e offrendo motivi concreti per affrontare più volte la storia.

Neon Giant non nasconde i paragoni con titoli come Deus Ex e Cyberpunk 2077, ma sottolinea la volontà di creare qualcosa di riconoscibile e accessibile anche a chi non è abituato agli immersive sim più complessi. L’obiettivo è offrire un’esperienza stratificata, capace di adattarsi allo stile di chi gioca senza rinunciare alla profondità.

Interessante anche la direzione artistica e tonale. Nonostante l’estetica cupa e la violenza esplicita, il team ha dichiarato di non voler rendere NO LAW un titolo completamente grim dark. Tra le influenze citate spunta persino lo Studio Ghibli, utilizzato come riferimento per inserire momenti di umanità e contrasto emotivo all’interno di un mondo brutale. Un equilibrio che punta a rendere Port Desire un luogo disturbante, ma anche affascinante da esplorare.

NO LAW rappresenta un passo ambizioso per Neon Giant, uno studio che sembra intenzionato a evolversi senza rinnegare la propria identità. In attesa di una data di uscita ufficiale, il progetto si propone come uno degli shooter narrativi più interessanti annunciati, soprattutto per chi cerca un open world capace di reagire davvero alle scelte del giocatore.


@casualnerdvideogame

Gli autori di The Ascent tornano con un cyber-noir narrativo ambizioso 😮 #gaming #gamingnews #NOLAW #FPS casualnerd

♬ suono originale – Casual Nerd – Casual Nerd


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *