Holy Radish racconta la nascita di Midgardr: stile Art Nouveau, gameplay a carte e il salto nel mondo indie tra fiere, demo e ambizioni.
Chi sono Holy Radish e come nasce il team
Holy Radish è un team indie composto da Carolina, Eugenio e Niccolò, nato quasi per caso a Firenze dall’incontro in un’agenzia di comunicazione che lavorava con Unity su progetti VR e interattivi per il mondo della moda. Tutti e tre condividono però una forte passione per i videogiochi, al punto da decidere di lasciare il proprio lavoro e dedicarsi completamente allo sviluppo del loro primo titolo originale.
Le origini di Midgardr
Midgardr nasce inizialmente come progetto cartaceo: Eugenio immaginava un gioco di carte ispirato alle grandi strategie, qualcosa di troppo ambizioso per il formato fisico. Con l’ingresso nel digitale, quell’idea diventa finalmente realizzabile e si trasforma in un city builder narrativo basato su carte, pensato fin dall’inizio come un progetto “realistico” per un piccolo team.
Lo stile artistico e le ispirazioni
L’art direction è uno dei punti di forza del progetto. Eugenio si ispira all’Art Nouveau, al gusto tardo-vittoriano e a quell’estetica che mitizzava il Medioevo in modo elegante e decorativo. Un riferimento dichiarato è Dishonored, ma l’obiettivo è creare qualcosa di raro nel panorama indie: uno stile ricco di ornamenti, volutamente “bello anche quando non serve”, bilanciato però da un grande lavoro di UX.
I ruoli nel team
Eugenio cura artwork, UI e direzione artistica. Carolina si occupa di branding, comunicazione e marketing, sfruttando la sua esperienza precedente. Niccolò è il programmatore principale, con oltre dieci anni di esperienza nel settore videoludico e una solida conoscenza di Unity, engine scelto per l’intero sviluppo.
Le sfide dello sviluppo
La sfida più grande è stata il salto nel vuoto: lasciare lavori stabili, affrontare un primo progetto senza precedenti e capire quando e come mostrarsi al pubblico. Midgardr è stato provato principalmente in fiera, grazie alla partecipazione a eventi come DevGAMM e Polaris, dove i feedback ricevuti sono stati estremamente positivi.
Cos’è Midgardr e come si gioca
Midgardr è un city builder narrativo a turni giocato interamente tramite carte. Il giocatore interpreta un duca esiliato che deve ricostruire un villaggio per riconquistare il favore del re. Non c’è deck building tradizionale, ma gestione delle risorse, personaggi politici, edifici e soprattutto eventi narrativi che ricordano Reigns, dove ogni scelta ha conseguenze spesso imprevedibili.
Narrazione, finali e rigiocabilità
Il gioco è diviso in tre capitoli, ciascuno con lettere, personaggi misteriosi e finali multipli. Le decisioni prese in un capitolo influenzano quelli successivi, aumentando progressivamente difficoltà e complessità. Una run dura dai 20 ai 50 minuti, mentre il contenuto totale supera le otto ore, con un’elevata rigiocabilità.
Fortuna, difficoltà e sconfitta
La componente casuale è centrale: eventi, stagioni e risorse mettono costantemente il giocatore di fronte al fato. Si può perdere per carestie, infelicità della popolazione o rivolte, con un sistema di status che rende la sconfitta progressiva e leggibile.
Localizzazione e piattaforme
Il gioco sarà disponibile in inglese e italiano, con la possibilità di aggiungere altre lingue in base alle risorse. Il team guarda con interesse anche a Steam Deck e dispositivi portatili, pur riconoscendo la necessità di adattare UI e UX.
Filosofia e consigli agli aspiranti developer
Holy Radish invita a “fare”, sperimentare e non aspettare il momento perfetto. Molte idee nascono durante jam o piccoli prototipi e trovano forma solo anni dopo. Per il team, la vera rinascita è creare giochi per le persone, non per i brand.










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